Storia

Cirigliano, piccolo borgo a 656 m. sul livello del mare con 450 abitanti è il più piccolo comune della provincia di Matera. Secondo lo studioso meridionalista Antonio Racioppi, Cirigliano trae le sue  origini da Caerellianus perché edificato sulla proprietà di un certo Cerellio.

La prima testimonianza scritta dell’esistenza di Cirigliano risale al 1060 come risulta da una Bolla emanata in tale anno dalla diocesi di Tricarico.

Nel medioevo era tra i beni appartenenti all’abbazia di Montescaglioso. Rimangono nella zona antica parte delle mura e un palazzo baronale con un imponente torre ellittica (unica in Italia) risalente al XVI secolo. Annessa vi è la cappella dell’ Addolorata in cui si conserva una tela del Pietrafesa.

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La  chiesa madre dell’Assunta risale al cinquecento ma fu più volte ristrutturata: vi si trova una scultura lignea di san Giacomo del quattrocento e una croce in argento lavorato del seicento. Di notevole interesse è anche una piccola cappella “la Madonna della Grotta” scolpita interamente a mano in un grande masso da un certo Donato Gruosso (brigante pentito).DSC06874

Negli ultimi anni vi è stato un notevole sviluppo turistico con la valorizzazione dell’area boschiva a 1100mt di altezza dove si trova la sorgente “acqua furr” con annesse strutture turistiche ed un villaggio residenziale “Serra Verde”. Tra le manifestazioni di maggior interesse: il “Carnevale Rurale Ciriglianese” con la recita dei mesi dell’anno, la processione funeraria del carnevale morto e il pianto di Quaremma (il martedì grasso).

La festa patronale di San Giacomo il 25 luglio e il Premio Culturale “Torre d’Argento” riconoscimento ad un lucano distintosi nel proprio campo anche oltre i confini regionali (prima decade di agosto).